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Pubblicato: 11/01/2013 09:36:23
Categoria: Previeni le patologie con Olipet

Le allergie cutanee sono causate dalla reazione del sistema immunitario del cane a un allergene riconosciuto come estraneo al suo organismo. Dopo l’allergia dovuta alla puntura di pulci, la dermatite atopica è la più frequente forma di allergia cutanea nei nostri amici a quattro zampe.
Questa forma del disturbo si verifica in seguito al contatto e all’inalazione di sostanze estranee cui l’animale è normalmente esposto nell’ambiente.
Tali allergeni sono soprattutto gli acari della polvere, i pollini e le muffe. Il disturbo colpisce uniformemente tutte le razze canine e i soggetti più esposti sono i giovani adulti fino ai tre anni di età.
I sintomi della dermatite atopica sono prurito, ipersensibilità, arrossamento, forfora, untuosità per un’iper-produzione sebacea, congiuntivite, piaghe, rinite con starnuti, cattivo odore e infiammazione della pelle, in particolare del suo strato epidermico.
La tempestività con cui l’affezione è riconosciuta è cruciale nel determinare quello che sarà il suo decorso: trascurarne le prime fasi significa consentire l’infestazione dei batteri che colonizzano il mantello dell’animale e il conseguente aggravarsi del quadro clinico.
Inoltre, la dermatite tenderà a cronicizzarsi continuando a ripresentarsi ciclicamente. Massima attenzione deve essere prestata, dunque, ai segnali precoci del problema: il cane appare leccarsi, grattarsi e mordicchiarsi insistentemente in modo diffuso o in specifiche parti del corpo.
L’animale cerca sollievo leccando con intensità le zone infiammate, provocando così lesioni cutanee, asportazione della pelle, zone squamose sul corpo, croste, perdita del pelo o comparsa di chiazze di colore marrone-rossastro, tipicamente evidenti negli esemplari a mantello chiaro.
La terapia farmacologica prevede antibiotici, antinfiammatori (come cortisone e antistaminici), antimicotici e l’applicazione di speciali shampoo anti-batterici per lenire l’irritazione e asportare il sebo in eccesso.
Tramite specifici test diagnostici con iniezioni nel circolo sanguigno di minimi quantitativi di allergeni è possibile provare a identificare l’allergene responsabile del disturbo, così da poter poi praticare un trattamento di immunoterapia: un vaccino ai fini dell’iposensibilizzazione dell’animale tramite iniezioni contenenti piccole dosi dell’antigene responsabile della reazione immunitaria, così da riprogrammare l’organismo a una maggiore tolleranza dello stesso.
Infine, anche la dieta è importante per aiutare il soggetto a superare il problema.
In ogni caso, l’intervento più efficace, così come la migliore prevenzione, consiste certamente nel limitare al minimo l’esposizione dell’animale con gli agenti scatenanti la dermatite atopica.
È opportuno, pertanto, ridurre la presenza di polvere e muffe nell’abitazione, in particolar modo nella cuccia del cane e diminuire le uscite in zone particolarmente ricche di polline o in aree dove è sta tagliata l’erba da poco.

